Malattie rare: gioco di ruolo per i nostri studenti

Una sorta di gioco di ruolo, per far capire agli studenti quali valori ci sono in campo quando si parla di malattie rare, dati medici raccolti dai pazienti e banche dati in cui sono conservati. E poi la discussione in assemblea delle ipotesi e delle soluzioni trovate dagli studenti, per coinvolgere la popolazione in progetti di ricerca medica.

Così si è svolta oggi, allo Stefanini, una giornata di sensibilizzazione, tenuta dall’associazione RMR Odv, sulle malattie rare, di cui si è celebrata la giornata lo scorso 28 febbraio. Gli studenti hanno avuto prima un confronto diretto con esperti del settore della salute, in classe, stimolati dal kit gioco PlayDecide (https://playdecide.eu/en/node/169383) sviluppato dalla comunità “Citizen Science for Health (CS4Health)”.

Lo scopo era riflettere su come i cittadini, e in particolare gli studenti e gli insegnanti, possano contribuire allo sviluppo di società più sane, più giuste e più democratiche. In assemblea, poi, hanno discusso i dati emersi.

I nostri studenti hanno così appreso che è in fase di costituzione una biobanca, presso l’Istituto San Camillo del Lido di Venezia, in cui vengono conservati campioni biologici da utilizzare per ricerche e per lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche. È il progetto cui sta lavorando il dott. Massimo Gion, già medico e ricercatore dell’Ulss 3 Serenissima. Erano presenti anche Maurizio Scassola, medico di FIMMG Venezia; Anna Maselli, del settimanale Gente Veneta; Valter Esposito, direttore della rivista “Per Mano”; Giorgio Battaglini, vice presidente Ordine Avvocati di Venezia.